Jacques Le Goff, Il Medioevo

Immagine di Il MedioevoUna lettura agevole e chiara, che mi è stata di grande aiuto a mo’ di “ripasso” per l’esame di Storia medievale: una panoramica a volo d’uccello su alcune tematiche essenziali del Medioevo (sviluppo economico e tecnologico, Chiesa e Stato, le città, il sistema feudale, il monachesimo etc.), con un’attenzione particolare a quegli aspetti che prefigurano quella che sarà, a grandi linee, la fisionomia dell’Europa moderna - dalla formazione degli Stati allo sviluppo della mentalità - , come da sottotitolo: “Alle origini dell’identità Europea”.

Ci sono, va detto, spunti illuminanti - quanto fulminei: tre righe al massimo - circa diversi argomenti di fondamentale importanza: le crociate, per esempio, e il loro svelarsi in quanto operazioni eminentemente coloniali volte essenzialmente a “sfogare” la belligeranza dei popoli cristiani al di fuori della cristianità occidentale, e a conquistare nuove terre a fronte dell’aumento di popolazione europea (intenti neanche troppo dissimulati, a ben vedere); o l’apertura del sistema dei valori cristiani al capitalismo nascente, in un XIII secolo dominato dalla figura del mercante-banchiere, come una delle principali condizioni storiche dello sviluppo dell’Europa occidentale; e via dicendo.

Nonostante questo, mi domando che utilità possa avere un libro del genere al di fuori del ripasso per un esame, essendo la trattazione stringatissima, fin troppo incalzante e “per sommi capi” (alcuni capitoli, come per esempio “Istruzione e sapere”, si riducono a degli elenchi di nomi e date), e richiedendo una certa preparazione in materia per riuscire a seguirla con il dovuto agio.
In conclusione: non lo consiglio a chi è in cerca di un’introduzione al Medioevo. Ci sono senz’altro affreschi più appassionanti, esplicativi e di ampio respiro, in circolazione. Se invece siete in cerca di uno strumento di studio, per un ripasso veloce che chiarisca alcuni punti nodali dell’Età di Mezzo, allora sì, secondo me è il libro giusto.

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Giudizio: ★★ ½
Percorso di lettura: suggestioni medievali

2 chiacchiere

HermioneGinny scrive: Rispondi 3 dicembre 2008 - 13:12

evidentemente l’ha scritto dopo “San Luigi”, biografia di un re francese del XIII secolo. Oltre ottocento noiosissime pagine, credo che non le finirò mai. Sarà stato stanco dopo questa fatica di Ercole :P

barbottina scrive: Rispondi 4 dicembre 2008 - 13:22

@HermioneGinny: è probabile! ;-)
Questo è il mio primo Le Goff, e credo sia il suo libro più “alla mano”…. Il suo studio su San Luigi l’avevo adocchiato e mi ispirava anche, ma ottocento pagine… :roll: non credo di essere ancora pronta per un’impresa del genere! Meglio se prima faccio un po’ di allenamento con altri suoi testi, tipo “Il meraviglioso e il quotidiano nell’Occidente medievale” o “Il cielo sceso in terra” (sempre sulle radici medievali d’Europa) :-)