Sfida dell’area geografica sconosciuta

La sfida consiste nel leggere 5 libri (di 5 autori diversi) che appartengano alla letteratura di un’area geografica - regione, nazione o continente - più o meno “sconosciuta” e di cui vorremmo quindi approfondire la conoscenza.
L’area geografica “sconosciuta” che ho scelto è… la Scandinavia!

Durata sfida: 1° novembre 2008 - 31 marzo 2009
Sfida conclusa il:

La mia lista:

1) Pär Lagerkvist, La mia parola è no (Svezia)
(in comune con la Sfida dell’alfabeto)

2) Arto Paasilinna, L’anno della lepre (Finlandia)

3) Björn Larsson, Il porto dei sogni incrociati (Svezia) ★★
(in comune con la Sfida viaggi & viaggiatori)

4) Knut Hamsun, Sotto la stella d’autunno (Norvegia) ★★
(in comune con la Sfida dei premi Nobel)

5) Per Olov Enquist, Il libro di Blanche e Marie (Svezia) ★★★

Immagine di La mia parola è noImmagine di L'anno della lepreImmagine di Il porto dei sogni incrociatiImmagine di Sotto la stella d'autunnoImmagine di Il libro di Blanche e Marie

Manca la Danimarca, perché è l’unico paese scandinavo di cui ho già letto qualcosa: l’impressionistico “Lungo la strada” di Hermann Bang, e il meraviglioso “Niels Lyhne” - uno dei miei libri più cari di sempre - di Jens Peter Jacobsen, che mi fu consigliato tanti anni fa da… Rilke! (in quanto a “consiglieri”, non si può dire che mi accontenti con poco! ;-) )

Questi due libri, così come i cinque scelti per la sfida, sono editi dalla Iperborea: una casa editrice che vi consiglio vivamente se avete voglia di conoscere meglio le “letterature nordiche”, essendo specializzata nelle letterature di Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia, Islanda, Olanda ed Estonia!


Bilancio:

8 chiacchiere

Daria scrive: Rispondi 16 settembre 2008 - 12:14

Ciao Sere! Molto carino il banner che hai fatto per la sfida!
Penso anch’io di scegliere il Nord Europa così inserirò anche i libri di Bergman che mi hai regalato e quello di Jacobsen che hai segnalato sopra.
Per quanto riguarda le edizioni Iperborea questo mese da Feltrinelli sono scontati del 20%, può essere una buona occasione per comprare quelli della sfida e fare un po’ di “scorta” visto che ti piacciono tanto. Ti lascio il link:
http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/promozioni/Iperborea.html

barbottina scrive: Rispondi 16 settembre 2008 - 13:50

@Daria: prima cosa, grazie mille per il link della promozione Iperborea! A dir la verità avevo già letto la tua segnalazione su anobii, e ne ho prontamente approfittato! (quando si tratta di comprare libri, sono fulminea :wink: )

Ottima scelta il Niels Lyhne! Ora non voglio star qui a ripeterti quanto amo quel libro…anche perché poi sennò finisce che lo carichi di troppe aspettative, e non è mai una buona cosa. Però, se ti dovesse piacere, ti consiglio di mettere in conto anche la lettura - se già non l’hai fatto - dell’Oblomov del russo Gončarov: un altro capolavoro assoluto, secondo me, che ha diversi punti in comune con il Niels Lyhne: il nichilismo, l’insofferente malinconia, l’incapacità di “sentire” pienamente la vita, l’assenza…E non tralasciare l’introduzione di Claudio Magris a Jacobsen, che è illuminante! :D

Maurizio2 scrive: Rispondi 16 settembre 2008 - 14:03

Qualche consiglio “nordico”?

Iperborea pubblica anche il buon Bjorn Larsson, autore de “La vea storia del pirata Long John Silver”, che mi ha entusiasmato.

A me sono piaciuti molto anche diversi libri del danese Peter Hoeg (in particolare “La storia dei sogni danesi” e “Il senso di Smilla per la neve”)

C’è poi un bel Giallo Mondadori scritto da un danese: “Buon appetito, Borck” di Anders Bodelsen, da cui è stato tratto il famoso film “L’amico sconosciuto”, con Elliott Gould e Christopher Plummer

infine, se volete un romanzo impressionante per la sua carica “sociale” consiglio “Nube di vernice” di Truls Öra, su come è possibile morire sul lavoro nella ricca Norvegia…..

Maurizio2 scrive: Rispondi 16 gennaio 2009 - 11:19

Una new entry nel novero dei libri caldamente consigliati ai lettori più attenti e sensibili:

Il romanzo di esordio del giovane (1979) talento norvegese Johan Harstad: “Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?” ovviamente edito da Iperborea.

Bellissimo!

barbottina scrive: Rispondi 18 gennaio 2009 - 20:30

@Maurizio2: vedo che anche tu peschi e piene mani dal catalogo Iperborea! Buzz Aldrin l’avevo adocchiato tra le novità: me lo segno! :-)

(per la cronaca: su questo blog ESIGO che i nati nel 1979 siano chiamati “giovaniSSimi” :wink: )

Maurizio2 scrive: Rispondi 19 gennaio 2009 - 07:20

Ok, recepisco l’imposizione:

….del giovaniSSimo talento norvegese Johan Harstad.

A casa sua il libro è stato pubblicato nel 2005, ed era si il primo romanzo, ma in totale la sua terza opera pubblicata; aspetto con curiosità la traduzione del suo secondo romanzo, che pare sia uscito nel 2007.

Una prosa non omogenea umorale come i suoi strambi personaggi, ma efficacissima: mi ha quasi convinto a passare le prossime vacanze alle Far Oer (o Faroe,m come dice lui)

Va bene che siamo solo a metà gennaio, ma mi pare di avere già un valido candidato a Libro dell’anno.
E’ un premio soggettivo che mi sono inventato io adesso e che in questa sede, per l’anno 2008, consegno idealmente al fantastico “Suicidi dovuti” di Aldo Busi

Barbabarba scrive: Rispondi 19 gennaio 2009 - 11:40

Eh, sì, è fantastico che un Autore ancora in fasce abbia addirittura scritto un libro! ;)
Io conosco una “citila” del 1979 che è tanto intelligente e promette bene, però è ancora troppo piccina per leggere i libri e, quando li prende in mano, di solito è anche occupata a mangiare cose appiccicose e sgocciolanti che, inevitabilmente, inzaccherano lei e i libri rendendo alla fine difficile distinguere le diverse parti, ma lei asserisce candidamente “Io, i libri e il cibo siamo una sola cosa: perché ci vuoi separare?”.
E forse ha ragione.

barbottina scrive: Rispondi 19 gennaio 2009 - 12:07

@Maurizio2: accipicchia ti è proprio piaciuto allora! Comunque io bisogna che dia la precedenza a Paasilinna e a “Tutto sulla Finlandia” di Erlend Loe (pure lui mediamente giovincello, del ‘69, norvegese), parte del mio ultimo acquisto Iperborea :wink:

@Barbabarba: uffa. Non è colpa mia se ho sempre fame! Sono o non sono nell’età dello sviluppo? Comunque prima o poi, crescendo, imparerò anche a non sbrodolarmi (forse).