Alan Bennett, Una visita guidata
E’ la trascrizione di una (breve) conferenza tenuta dall’autore nel 1993, in occasione della sua nomina a “fiduciario” della National Gallery di Londra.
Bennett parla con leggerezza e humor britannico del suo rapporto con l’arte, accennando ad alcune celebri opere (c’è anche un piccolo inserto con immagini a colori) e invitando a vivere l’esperienza artistica in maniera meno “opprimente” e seriosa, concedendosi la libertà, per esempio, di sorridere di fronte alla “grave insicurezza relazionale” dei Santi (che devono sempre portarsi dietro gli strumenti del loro martirio per paura di non venir riconosciuti), o di dire “non mi piace” di fronte ad un acclamato capolavoro, o di sentirsi serenamente inadeguati e spossati durante l’esplorazione delle sale di un museo….
Giustissima l’osservazione sull’importanza dell’iconografia, che consente di svelare il significato “intellettuale” dei particolari per pervenire poi alla “bellezza” tutta estetica dell’insieme.
Sì, insomma, è un libriccino simpatico, d’accordo…ma alla fine lascia il tempo che trova: pecca di inconsistenza (e dura al massimo 30 minuti).
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Giudizio: ★★
Un salto in libreria:
“La sovrana lettrice”
“La cerimonia del massaggio”
“Signore e signori”
