Sfida dell’alfabeto

La sfida consiste nel leggere 26 libri, tanti quante sono le lettere dell’alfabeto, in base all’iniziale del cognome dell’autore. I libri devono essere letti rigorosamente in fila.
Data la mole, questa sfida si appoggia anche ad un forum apposito.

Edit del 16/12/08: questa sfida d’ora in poi me la giocherò “in solitaria”, dato che ho deciso di discostarmi un po’ dalle regole stabilite. Invece di leggermi i libri in fila, mi concedo la libertà di leggerli nell’ordine che preferisco all’interno dei due “blocchi”.

Durata sfida: 1° settembre 2008 - 31 agosto 2009
Sfida terminata il:

La mia lista:

A) Adams, Douglas. Guida galattica per gli autostoppisti
(in comune con la Sfida viaggi & viaggiatori)
B) Bachmann, Ingeborg. Il trentesimo anno ★★★ ½
C) Canetti, Elias. Auto da fé ★★
D) Döblin, Alfred. Berlin Alexanderplatz
E) Esterhazy, Peter. Harmonia cælestis
F) François, Annie. La lettrice
G) Grossman, David. Che tu sia per me il coltello
H) Hölderlin, Friedrich. Iperione
I) Ishiguro, Kazuo. Quel che resta del giorno
J) James, Henry. Ritratto di signora
K) Kertész, Imre. Kaddish per il bambino non nato (abbandonato)
(in comune con la Sfida dei premi Nobel)
L) Lagerkvist, Pär. La mia parola è no
(in comune con la Sfida dell’area geografica sconosciuta)
M) Màrai, Sàndor. L’eredità di Eszter ★★
N) Némirovsky, Irène. Il calore del sangue
O) Orwell, George. 1984
P) Paasilinna, Arto. L’anno della lepre
(in comune con la Sfida dell’area geografica sconosciuta)
Q) Queneau, Raymond. Il diario intimo di Sally Mara
R) Roché, Henri-Pierre. Jules e Jim
S) Saramago, Josè. Cecità
T) Tolstoj, Lev. La sonata a Kreutzer
U) Updike, John. Corri, coniglio
V) Verne, Jules. Il giro del mondo in 80 giorni
(in comune con la Sfida del Torniamo ragazzi)
W) Woolf, Virginia. Una stanza tutta per sé
X) Xingjian, Gao. Una canna da pesca per mio nonno
Y) Yourcenar, Marguerite. L’opera al nero
(in comune con la Sfida dei Titoli)
Z) Zweig, Stefan. Amok
(in comune con la Sfida dei Titoli)


Bilancio:

16 chiacchiere

LaFrancese scrive: Rispondi 8 agosto 2008 - 13:47

pazzerella che non sei altro! se non avevi messo roth alla R mi infuriavo :)

LaFrancese scrive: Rispondi 8 agosto 2008 - 13:48

la g non ti passerà più te lo annuncio!

barbottina scrive: Rispondi 8 agosto 2008 - 14:30

Eh, pazzerella sì, tanto :mrgreen:

C’è l’ho messo per forza Roth, perché mi vergogno tantissimo di non aver mai letto niente di suo!
La “g”…Grossman? Ho letto da tante parti recensione entusiastiche su questo libro…per quello alla fine m’è venuta la curiosità…si starà a vedere!

Ora come ora, temo più “Berlin Alexanderplatz” di Döblin e “La montagna dell’anima” di Xingjian, se non altro per la mole immensa ;-)

Camillo scrive: Rispondi 14 agosto 2008 - 15:58

e se uno di questi libri non ti piace?
cosa farai?… continuerai a leggerlo o lo chiuderai??? :lol:

barbottina scrive: Rispondi 14 agosto 2008 - 16:27

Camillo, se proprio non mi piace e non ce la faccio a finirlo….bè, in quel caso lo chiudo eccome, altrimenti diventa una tortura! ;-)

In tal caso la “sfida” dovrò considerarla persa…ma poco male: mi sarà comunque servita per scoprire tanti nuovi libri :-D

Maurizio2 scrive: Rispondi 3 ottobre 2008 - 15:45

Questa delle lettere in sequenza è una cosa che potrebbe magari servire a sfoltire il numero dei libri che compro e non trovo il tempo di leggere……

Ho, del tutto casualmente, iniziato a leggere, proprio il 1° settembre, un libro di un autore che iniziava per A; che sia un segno del DESTINO?
Allora provo anch’io a seguire questa sequenza alfabetica…..anche se non sono iscritto al vostro “circolo”, agisco - come dire - da fiancheggiatore!

Sinora sono arrivato a tre ed oggi ho preso la lettera “D”…

Tullio Avoledo, “Mare di Bering” => finito
Roberto Bolaño, “La pista di ghiaccio” => finito
Andrea Camilleri, “Il birraio di Preston” => in corso
Junot Diaz, “La breve favolosa vita di Oscar Wao”

Adesso debbo sceglierne altri due o tre di scorta, visto che tra due settimane partirò per un mese e mezzo fuori casa…..

barbottina scrive: Rispondi 3 ottobre 2008 - 16:33

@Maurizio2: sì dai, ottima idea! :D
Anche io comunque parto sempre dal gruppo su aNobii, ma poi finisco ogni volta per andare avanti per i fatti miei. In fondo, queste sfide, al di là dell’aspetto “ludico”, non sono altro che un modo diverso dal solito per organizzare le proprie letture, e la partecipazione collettiva è un particolare di cui volendo si può anche fare a meno.

Io invece ho appena finito la “B” (sto giusto finendo di scrivere il post), e stasera inizio il tuo adoratissimo Canetti! Ma non mi pronuncerò prima della fine :wink:

Se poi, per caso, in futuro ti venisse la voglia impellente di condividere qualche impressione sui libri che leggerai o che hai letto, sappi che sarei disponibilissima ad averti come “ospite” qui sul blog (intendo con dei post tutti tuoi; sempre che tu non abbia già un tuo blog di cui non sono a conoscenza, ovviamente!). Tienilo a mente: non si sa mai! :-)

Maurizio2 scrive: Rispondi 3 ottobre 2008 - 17:21

No, non ho creato uno spazio mio;
qualche tempo fa, quando ho inziato a scoprire questo mondo e vederne le potenzialità ci avevo pensato; mi era già venuto in mente il titolo da dare a questo mio “spazio virtuale”…..
però: intanto non ho le conoscenze tecniche (informatiche) per partire e poi so già che il tempo da dedicare ad una impresa del genere non lo posso garantire con una certa qual continuità……
Però mi piace condividere impressioni, commenti….anche dialoghi “sui massimi sistemi” con il prossimo….

Sinora ho inviato diverse recensioni di libri e dischi a IBS, oltre a commentare articoli altrui qua e là nel web; anche il photostream su Flickr (Yahoo!) è un mezzo formidabile per conoscere gente, scambiare opinioni, sensazioni suscitate dalle rispettive immagini pubblicate….è un’ esperienza che ti consiglio, se ancora non ne fai parte (tra l’altro, per inciso, alcune tue foto mi piacciono molto….)

Non so se potrei essere in grado di scrivere qualche articolo serio, su argomenti nei quali sono ferrato: ma ti ringrazio molto per la proposta di collaborazione; magari un giorno mi viene il “raptus scrivereccio” e butto giù qualcosa… te lo faccio sapere sicuramente!

barbottina scrive: Rispondi 3 ottobre 2008 - 18:57

@Maurizio2: quanto ti capisco! E’ così bello leggere anche senza doverci poi necessariamente scrivere qualcosa sopra! Il mio ormai è un vizio (cattivo, cattivissimo vizio!)

Su Flickr misi qualche foto tempo fa, ma sai, nonostante l’esistenza di questo blog possa magari far pensare il contrario, io tendo ad essere molto “orsa” anche su internet: la mia “vita sociale virtuale” è limitatissima. Ho un’indole solitaria inscalfibile, purtroppo o per fortuna che sia.

Ad ogni modo ora lo sai, che qui le porte sono aperte, se un giorno dovesse venirti la malsana idea. E comunque, per la cronaca, qui c’è posto anche per gli articoli poco seri: purché ci sia la voglia di condividere e la passione per la lettura, tutto il resto è assolutamente optional :wink: (detesto i blog pseudo-letterari che “se la tirano”, tronfi e presuntuosi…e purtroppo sono decisamente la maggioranza. Diventano dei postacci elitari, e fanno solo del male al mondo dei libri e della lettura. Ecco.)

Comunque tienimi aggiornata sui tuoi progressi alfabetici, se ti va, anche solo con i titoli :D

Maurizio2 scrive: Rispondi 29 ottobre 2008 - 14:22

Finita la “E” di Enquist (sul quale non commento per i noti motivi, finchè non siamo pari);
finita la “F” di John Fante (Sogni di Bunker Hill); leggibile, ma 130 paginette, scritte quasi sul letto di morte, a chiusura di una carriera strana ed irrequieta, non sono sufficienti per farsi una idea chiara di questo scrittore, riscoperto solo dopo la morte: sono tentato da “La confraternita del Chianti”, che come tutti i suoi libri è stato recentemente ristampato da Feltrinelli e si trova scontato del 30% alla COOP, ma debbo prima rientrare in Italia!
E fino ad allora, debbo anche sospendere questo giochetto, visto che non ho dietro libri di autori che iniziano per “G”….

barbottina scrive: Rispondi 29 ottobre 2008 - 16:27

@Maurizio2: certo che anche tu, in quanto a velocità di lettura, non scherzi mica! Ma mi sa che l’eccezione sono io, con la mia lentezza lumachevole :wink:

Dai però, ora sono curiosa del libro di Enquist: dimmi qualcosa di non troppo compromettente…almeno se ti è piaciuto o no! :-)

Maurizio2 scrive: Rispondi 29 ottobre 2008 - 18:06

Ricordo il commento (condivisibile) di più di un critico cinematografico sul film di Spielberg “Salvate il soldato Ryan”: i primi 20 minuti da 10, il resto da 6……media voto 8 che ne fece non quel capolavoro inarrivabile che avrebbe voluto essere.

Con le dovute distanze, magari non con così drastiche distanze, un ragionamento simile mi verrebbe da applicarlo ad Enquist: inizio difficile, irto di ripetizioni, circonvoluto….poi si linearizza un po’ e prende slancio; il pre-finale riporta un po’ a terra il ritmo, ma tutto sommato finisce positivamente. Un soggetto difficile da trattare, ma ne è uscito più che dignitosamente. Credo che leggerò anche “Il medico di corte”, che dovrei avere a casa.

Sulla mia velocità di lettura: io da sempre dormo poco e male, per cui quasi ogni notte o mattina presto un’oretta di lettura ci scappa; se poi aggiungi che qui dove alloggio in questi giorni, alla tv si vedono solo due canali (BBC News e SuperSport3, che è un canale dedicato SOLO al calcio, inglese e sudafricano)….

barbottina scrive: Rispondi 30 ottobre 2008 - 10:52

@Maurizio2: ah ecco. Io invece, dal momento in cui tocco il letto, ho un’autonomia di veglia di 30 minuti al massimo. Poi crollo, anche se il libro mi appassiona :wink:

“Il medico di corte” incuriosiva anche me. Poi ho visto anche che la Feltrinelli ha da poco ripubblicato in edizione economica “La partenza dei musicanti”, che dalla trama sembra interessante! Per curiosità ti lascio il link alla scheda.

Maurizio2 scrive: Rispondi 23 gennaio 2009 - 18:09

Finita la G (Graham Greene, “II console onorario”), la H (Johan Harstad, “Che ne è stato di te, Buzz Aldrin”) e la I (Jean-Claude izzo, “Casino totale”); iniziata la J con un libro che covavo in libreria da oltre vent’anni…..Leroi Jones “il predicatore morto”……

Maurizio2 scrive: Rispondi 23 gennaio 2009 - 18:18

Hai sostituito Roth con Roché? (vedi commenti vecchi….)
Mah, non saprei…….di Roth (Philip) non conoscevo niente e poco tempo fa ho iniziato “Everyman”, ma dopo 5 faticose pagine l’ho mollato; però anche “Jules & Jim” è ben poco leggibile.
In compenso Ishiguro è un grande scrittore e questo che hai scelto, in particolare, è bellissimo..

barbottina scrive: Rispondi 28 gennaio 2009 - 21:16

@Maurizio2: io invece sto procedendo a rilento, e per di più ho rinunciato definitivamente all’ordine alfabetico. Roché l’ho messo al posto di Roth perché ce l’ho già in libreria, così evito nuovi acquisti e smaltisco le eccedenze :wink: Il film di Truffaut lo adoro, e son curiosa di vedere che effetto mi farà “su carta”: se il “ritmo” è lo stesso, è molto probabile che mi piaccia!