Photo-meme! (e partenze)
Prima di partire per la mia trasferta tra le montagne engadinesi, assolvo con piacere al “photo-meme” assegnatomi da LauBel. Il compito consiste nel raccontare qualcosa di sé (dei propri interessi, inclinazioni, personalità…) attraverso 5 foto commentate, che non ritraggano però il diretto interessato. Andiamo a incominciare!

Questa fotina l’ho scattata per l’occasione. E’ lo gnomo che fa da custode all’ “angolo di lettura” che ho nel mio giardino (è un angolino ombroso e fresco in cui mi rifugio a leggere d’estate), che ringrazio pubblicamente per essersi prestato al ritratto (non avete idea di quanto possa esser burbero uno gnomo, specialmente se si ha l’ardire di interromperlo mentre sta leggendo!). E’ una foto che riassume molto di me: la passione per la lettura, in primo luogo; ma anche l’amore sconfinato per la natura (per me è come un balsamo miracoloso, come un abbraccio), per il silenzio e per le cose semplici e “buone”; la mia indole solitaria, schiva e meditabonda; la mia ingenuità nel prediligere, fin troppo spesso, le creature della fantasia a quelle reali.

Qui siamo sulle sponde di uno dei tre laghi di Mantova (che in realtà sarebbe uno solo, ma va bè). Questo scatto rappresenta la mia parte romantica, sentimentale, fin troppo sensibile, perdutamente incline ad abbandonarsi completamente all’emozione e perennemente in cerca di versi di dolentissima poesia su cui commuoversi, nascosti tra le pieghe del mondo. L’entusiasmo, la capacità di meravigliarsi di fronte a ciò che ci circonda, il coraggio di vivere le emozioni (anche quelle brutte) fino in fondo, sono aspetti fondamentali del mio essere, senza i quali soffocherei. Faccio mia una stupenda frase di Goethe: “Sono al mondo per stupirmi!”.

La terza foto, scattata qualche anno fa nella stazione di Modena, parla invece del mio amore per treni, stazioni e tutto ciò che implicano. Il viaggiare lento, indolente e anche un po’ “scalcagnato”, per godersi il piacere dell’andare e non solo quello dell’arrivare; la curiosità, che mi porta spesso a vagabondare per l’Italia sulle tracce di qualche museo o mostra d’arte (altra mia misericordiosissima “consolazione”) o semplicemente per esplorare un luogo ancora sconosciuto. Scoprire poco a poco l’anima di una città è uno dei più grandi piaceri che conosca.

Questa vorrei poter dire di averla scelta per illustrare il piacere che sanno darmi i colori e il mio lato infantile/immaturo/bambinesco (lato sconfinato, che prende quasi tutto il posto disponibile)…ma sarò sincera: rappresenta soprattutto la mia vergognosa golosità! Datemi del gelato, un panino alla mortadella o un pezzo di formaggio (più è puzzoso, meglio è), e farete di me una donna felice! Anche se a dire il vero sono talmente golosa che riesco ad esserlo anche davanti a broccoli, zucchine e via dicendo… :roll:

Infine, la mia parte più ingombrante e indelicata: congenito contrappunto a quanto detto finora. Questo albero (ritratto nel giardino del Castello di Buonconsiglio a Trento) l’ho scelto per significare la mia “prigionia” durante i lunghi, infiniti anni di depressione. Rappresenta il mio esistere spesso disordinato e disarmonico, confuso e fosco; le mie sconfitte (tante), le mie contorte contraddizioni, i miei “nodi” ormai calcificati e impossibili da sciogliere; le mie ferite aperte. Ma è forse grazie a questi angoli bui - mi dico spesso - che le parti illuminate, per contrasto, brillano così intensamente. E tanto basta a farmeli accettare, quasi con gratitudine, talvolta.
Ecco fatto! :D Mi piacerebbe che il testimone fosse raccolto - se e quando ne avranno voglia - da: Francesca, Diarista incostante, Balpa. E chiunque altro avesse voglia di raccontarsi per immagini può ovviamente raccoglierlo e assegnarlo a sua volta!
Detto questo, vado a finire di riempire il trolley, che la partenza si avvicina. Compagni cartacei di questa tranquilla vacanza: “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery (altrimenti poi passa di moda e mi tocca pentirmi di averlo comprato…), “Liberazione” di Sándor Márai (sul quale consiglio questo bel post di Gabriella) e “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza. Probabile che mi riaffacci di tanto in tanto, in queste quasi tre settimane; ma, se così non fosse, ci risentiamo a metà luglio! :mrgreen: Un salutone a tutti!!!

ma va, che fai, parti già? :-(
buona vacanza allora!
:-)
grazie! :D parto domani sera in realtà: mi toccano le vacanze anticipate perché agosto poi lo passo tutto a fare cappuccini e servire colazioni a quei “turistacci” che vengono a boccheggiare a Firenze! (che però mi danno pur sempre da lavorare ;) )
eh meno male che non vengon nella piana fiorentina, altrementi alternano boccacce a boccheggi!
buon viaggio barbottì
raccolgo molto volentieri il testimone, ma devo pensarci un po’ su, non è mica facile!!!
buon viaggio!!! Divertiti, riposati, rilassati,… e pensa a me, imprigionata nel caldo di Roma…
Ho scoperto il tuo blog per vie assurde e me lo sono “segnata”: prendo spunto da questo meme che mi è piaciuto molto. L’albero contorto lo sento un po’ “mio”, per i tuoi stessi motivi: la sofferenza si vede nei suoi nodi, ma pensa a quanto forte e robusto è, nonostante tutto. Vicino a casa mia ce n’era uno simile: per sradicarlo ci è voluta una ruspa.
Buona vacanza! e buone letture!
buone vacanze!!! e ti copierò questo post, mi piace molto! ^^
Che bello questo post! Grande idea: anche io voglio racccontarmi in questo modo. Il problema è che 5 foto sono troppe, non ho mica così tanto da dire su me stessa…
Buone ferie e buone letture (l’eleganza del riccio: urgh! ma magari a te piace).
Ciao!
raccolgo la proposta di buon grado anche se sarà un’impresa. per ora, buone vacanze. ciao.
@francy, diarista & balpa: son contenta che l’abbiate “presa bene”…temevo che mi avreste mandato un anatema (con amicizia, s’intende!)… Con questi meme non si può mai sapere… ;)
@hermione & phytia: brave che l’avete raccolto! Io non avevo osato “allargarmi” troppo nelle nomine… Effettivamente, tra i tanti meme che girano, è uno dei più piacevoli!
Phytia, benvenuta! La tua riflessione sull’albero la sposo in pieno. Chissà, forse i “pro” pesano più dei “contro”, in certi casi… :)
Ecco, ora parto sul serio, giuro!!! Un abbraccio cumulativo e a presto :mrgreen:
Che bello questo post, e che belli gli ccostamenti tra immagini e parole!
Guarda che non faccio complimeti, lo penso davvero!
Ti invidio per le tue vacanze in Engadina. L’Engadina (dove non sono mai stata, ahime) mi fa sempre venire in mente, immediataMENTE, Niezsche. Luii andava sempre in Engadina, e lo Zarathustra è stato concepito lì. Chissà se frequentava i tuoi stessi posti…
Ciao Serena, ti auguro davvero buone vacanze e quando torni batti un colpo, beh ^__^
bello lo gnomo della lettura…! mi raccomando riposati, rilassati e raccogli energie per il rientro! Un abbraccio e alla prossima…!
buone ferie :)
cambio casa (anch’io passo a wordpress) ^_^
ora mi trovi a questo nuovo link!!!
Buon inizio settimana!
A prestoooooo!!!
Ecco, dopo questa piccola mostra fotografica, spero passerai da me per un saluto prima di partire…. crudelia, ti dimentichi sempre di me!!
-scatti bellissimi, gnomo escluso!-
BUENA VIDA
sei tornata barbottì?
Che bello, tra il grigiume, dentro e fuori, che spesso mi opprime, percepire i tuoi colori…
ehilà… ancora in pausa-relax???
Tornata!!! Grazie a tutti per gli auguri di “buone vacanze”…sono serviti! :) Ora vedo se mi riesce buttare giù un post…
@ ?: Benvenuto!, e grazie per i tuoi commenti! Spero di risentirti presto…e prometto che se ti firmi non mi offendo: provare per credere ;)